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Da 10 anni la nostra scuola è impegnata a far conoscere la memoria della deportazione nei lager nazisti attraverso la produzione di ricerche storiche e viaggi-studio nei luoghi della deportazione e dello sterminio. In questo anno è in programmazione un progetto di collaborazione tra il nostro istituto e il Museo di Majdanek. Il nuovo progetto nasce dall’opportunità che ci è stata offerta di lavorare sui materiali d’archivio riguardanti i prigionieri italiani del lager di Majdanek in Polonia. ....continua
Da Spazioforum.net: articolo della Prof. Filippi su Don Brondello
Da www.deportati.it: Testimonianze sul campo di Borgo San Dalmazzo
Sulla persecuzione degli ebrei nel campo di Borgo San Dalmazzo pubblichiamo due eccezionali testimonianze:
don Francesco Brondello, il parroco "Giusto tra le nazioni" e le sorelle Anna a Marianna Giordana, che salvarono una famiglia di ebrei.
Il PROGETTO MEMORIA è stato inserito nel POF del nostro
Istituto nell’anno scolastico 2000/01 e da allora è
entrato a far parte delle tradizioni della nostra scuola.
Abbiamo cominciato con la celebrazione della “Giornata della
Memoria” il 27 gennaio 2001 e l’anno successivo abbiamo
organizzato il nostro primo “Viaggio della Memoria”
nel lager di Mauthausen.
La richiesta di poter visitare un campo di concentramento nazista
era partita dagli studenti; fin da subito ci era sembrato che un
viaggio con “destinazione lager” avrebbe dovuto essere
un fare storia sui luoghi della memoria e non poteva essere messo
in alternativa alle altre mete culturali-turistiche dei viaggi di
istruzione.
Il Consiglio d’Istituto ha così sostenuto la valenza
educativa e morale dell’iniziativa stanziando fin dal primo
anno una consistente somma per finanziare quasi interamente il viaggio.
La scuola ha voluto, anche destinando una parte delle proprie risorse
al progetto, caratterizzare il nostro corso di studi ad un più
vasto respiro di insegnamento umano e civile, per aiutare gli studenti
a crescere come persone consapevoli dei diritti conquistati con
sofferenza dalle generazioni precedenti.
Celebrazione della “Giornata della memoria” tramite testimonianze di ex deportati, filmati e documenti, contestualizzazione storica a cura degli insegnanti.
Partecipazione al concorso bandito
dal Consiglio Regionale del Piemonte, Comitato per l'affermazione
dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana,
su tematiche inerenti la storia del '900.
La partecipazione al Concorso prevede un viaggio studio degli studenti
vincitori e dell'insegnante nei luoghi della memoria, a spese della
Regione Piemonte.
Nel corso degli ultimi 7 anni il nostro Istituto ha sempre vinto
il concorso e alcuni gruppi di studenti hanno avuto modo di conoscere
i più significativi campi di sterminio nazisti.
Viaggio Studio in un campo di
stermino nazista. Il momento centrale del percorso di approfondimento
introdotto dal "Giorno della memoria", è costituito
dal viaggio in uno dei luoghi dello sterminio, con la presenza-testimonianza
di un ex-deportato, per riflettere sui limiti estremi della barbarie
umana e per imparare a difendere i principi della democrazia.
Ogni anno partecipano al viaggio (parzialmente finanziato dalla
scuola) 45 studenti del triennio del corso diurno e serale.
• Mantenere viva l’attenzione delle giovani generazioni
sugli orrori devastanti della storia, sulla loro specificità
ed eventuale continuità con il presente.
• Riflettere sulle conseguenze del razzismo e dell’esclusione
sociale, per collaborare alla formazione di una coscienza etico-civile
responsabile.
• Sviluppare una cultura democratica ed aperta ai valori insostituibili
della pace e dell’unione con altri popoli.
Le giovani generazioni dimostrano un grande interesse per la storia
della deportazione nei lager nazisti, anche se ormai più
di 60 anni ci separano dalla fine della II guerra mondiale; vogliono
sapere, conoscere e hanno un gran desiderio di sentire le testimonianze
dirette dei deportati che si sono salvati dallo sterminio. La loro
reazione nei luoghi dove si è consumato l’orrore dello
sterminio, la “rottura di civiltà” dell’Occidente,
ci induce a credere che vedere con i propri occhi l’abisso
dell’umanità li aiuti a risalire più forti nel
loro presente e scoprire nella vittoria delle democrazie sul nazifascismo
le radici storiche delle nostre libertà individuali.
L’Europa, che si è formata ed unita dalle macerie della
guerra e dalla fine dell’odio razziale, che si è riconosciuta
nelle democrazie, è più sentita e consapevolmente
vissuta dai giovani quando riflettono sul suo doloroso percorso,
vedono e sentono “che questo è stato”.
Ogni anno abbiamo raccolto documentazione fotografica e filmica dei nostri viaggi della memoria.
Puoi visitare l’archivio fotografico dei nostri ultimi viaggi.
Puoi scaricare alcuni lavori fatti dai tuoi compagni che hanno vinto il Concorso del Consiglio regionale del Piemonte e che possono essere utili ad approfondire argomenti di storia del Novecento, legati alla memoria della deportazione.
Puoi visionare e prendere in prestito il materiale a disposizione
nella nostra biblioteca:
libri, dvd, videocassette e materiali multimediali.
L’8
dicembre 2009 alcuni studenti del gruppo di lavoro del Progetto
Majdanek, con gli insegnanti Filippi e Ferracin, si sono recati
a Vico Canavese per incontrare Italo Tibaldi.
E’ stata una giornata intensa di lavoro e
ricca di emozioni.
Italo Tibaldi ci ha accolti con molto affetto e ci ha aiutati nel
nostro lavoro di ricerca sui deportati italiani nel lager di Majdanek:
Italo ha condiviso con noi la sua passione e la sua esperienza di
studio e di ricerca, maturata in cinquant’anni di lavoro,
sui trasporti dei deportati nei lager nazisti, i sui “Compagni
di viaggio”. Abbiamo lavorato con lui, abbiamo apprezzato
la precisione e la determinazione del suo lavoro, abbiamo condiviso
la sua passione nel dare un volto alle migliaia di numeri di matricola,
abbiamo ascoltato la sua testimonianza nell’inferno del lager
di Ebensee.
Abbiamo trascorso una giornata intensa di emozioni, siamo stati
con lui come amici di sempre.
Lo abbiamo salutato alla sera con il cuore pieno della voglia di
vivere che ha saputo comunicarci.
Grazie Italo: abbiamo incominciato il nostro “viaggio”
insieme.
Il 13 ottobre 2010 Italo Tibaldi se n'è andato per sempre
Filmato di Andrea Guerrini